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Concorso Viola, Maurizio Casu

Le nostre cinque domande al vincitore della sezione Inediti

Lo scorso 10 Marzo si è tenuta la premiazione della III* edizione del Concorso Viola, di cui abbiamo parlato, intervistando anche una delle operatrici del Centro Lares. 

Maurizio Casu è risultato vincitore di quest'edizione del Concorso, con il brano Viola, di cui parla in quest'intervista.

Intervista di Daniele Mei e Daniela Schirru

Com’è nata l’idea di partecipare al concorso Viola?

Il dover scrivere un brano su un tema specifico, così importante e delicato, mi ha intrigato parecchio.

Soprattutto l'aspetto sociologico del concorso, atto a sensibilizzare e stimolare la riflessione su un problema atavico come quello della violenza di genere.

Ho visto nel bando una bella opportunità per mettermi alla prova come autore e al contempo essere utile ad una causa che sposo completamente.

Per questo mi sento di ringraziare il Centro Lares di Ozieri.

Raccontaci il tuo pezzo: cosa lo ha ispirato, a chi si rivolge, è un’esperienza personale?

Tutto quello che ci possa aiutare a capire il tuo brano.

Viola è stata scritta appositamente per l'omonimo concorso, come si intuisce anche dal titolo.

Il testo, in particolare, è stato rivisto almeno un paio di volte per trovare il giusto equilibrio fra la complessità del tema e la leggerezza di una canzone pop, così come l'arrangiamento musicale curato insieme a Francesco Marras con la partecipazione di Giovanni Cherchi alle tastiere.

Volevo ottenere, e mi sembra di esserci riuscito, un brano simbolico che senza cadere nei soliti clichè riuscisse a portare in maniera delicata un messaggio: "sorridi e amati di più".

Nello specifico il testo è strutturato su due livelli.

Da una parte la storia di Viola, una ragazza come tante, che si sente inadeguata e confusa.

Una ragazza che con coraggio si libera da una relazione perversa e corre incontro al suo futuro.

Dall'altra ho voluto giocare sui significati di Viola, come nome proprio, come fiore, colore e strumento musicale.

Parlaci un po’ di te e di com’è nato il tuo interesse per la musica

Nel corso degli anni ho attraversato diversi stili musicali, dal punk al cantautorato, dal rock al folk.

Il mio interesse per la musica è alimentato dalla possibilità di incontrare anime affini e riuscire a comunicare tutta una gamma di emozioni che non riuscirei ad esprimere a parole.

La musica ha sempre seguito la mia vita, oltre a produrre la mia come un piccolo artigiano ne ascolto parecchia.

Sono molto curioso e non ho pregiudizi di genere.

Dal 1995 ho suonato con diverse band, The Cats e 3NoDiGomma per citarne due.

Attualmente oltre al mio lavoro da solista suono la chitarra e il banjo nei That's all Folks con i quali stiamo sempre on the road!

Come hai conosciuto questa bella iniziativa?

Ho conosciuto l'iniziativa per caso, tramite Facebook, attraverso un post sulla vostra pagina, Sa Scena Sarda. Ma non ci feci poi tanto caso anche se ricordo bene di averlo visto.

Poi un contatto mi inviò un link che riconduceva al bando sul vostro sito.

Ricordo che, non appena visto il bando, ho pensato, questo concorso non fa per me, non ho il brano adatto. La sera stessa ho scritto i primi versi e i primi accordi di Viola!

Quali sono i tuoi prossimi progetti musicali?

A breve partiremo con le riprese per il video di Viola, avendo vinto il concorso per la sezione inediti potevo scegliere come premio l'incisione di alcuni brani oppure la realizzazione del videoclip.

Il video sarà realizzato da Francesco Marras e avremo la possibilità di collaborare con delle attrici provenienti da InOghe Cultura e spettacolo Ozieri, La Compagnia delle donne e alcune musiciste della scuola del maestro Deiara.

Altre due collaborazioni importanti vedranno la luce prossimamente.

Una con Sa Cantoria de su Tuffudesu di Osilo per la realizzazione di un mio brano e l'altra con Gianni Carboni alla produzione di un nuovo singolo che uscirà prima dell'estate, anche questo correlato da video.

Oltre queste belle novità si continua a suonare in giro con i That's all Folks!

Viola

Mi chiamo Viola
come il fiore del pensiero
mi chiamo Viola
come i lividi che ho sul corpo
sono sbadata, un po’ distratta, a volte penso di essere sbagliata.

Mi chiamo Viola
ho chiuso i sogni in un cassetto
mi chiamo Viola
il mio cuore è andato in pezzi
sono sbadata, rassegnata, a volte penso di essere sbagliata.

In fondo lui mi ama ancora
dentro di me so che cambierà
o forse non mi ha amata mai

Mi chiamo Viola
come il suono della malinconia
come questo amore perverso
come petali dispersi nel vento

Viola
l’incubo è finito
ritrova le parole
Viola
riprenditi la vita
dentro l’odio non c’è amore

E corri incontro al tuo futuro
vedrai che tutto cambierà
sorridi e amati di più
come non hai fatto mai.

Testo di Maurizio Casu

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