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Concorso Viola, Gian Mario Dettori

Le nostre domande ai partecipanti del Concorso: sezione Inediti

Lo scorso 10 Marzo si è tenuta la premiazione della III* edizione del Concorso Viola, di cui abbiamo parlato, intervistando anche una delle operatrici del Centro Lares. 

Gian Mario Dettori è uno dei concorrenti del Concorso nella sezione inediti con la canzone Donna che sei, di cui parla in quest'intervista.

Intervista di Daniele Mei e Daniela Schirru

Com’è nata l’idea di partecipare al concorso Viola?

L’ idea è nata su consiglio di un’amica che mi ha fatto conoscere il concorso e che mi ha convinto a parteciparvi dopo aver ascoltato la bozza della canzone. Se non fosse stato per lei, sono sicuro che la canzone sarebbe rimasta nel cassetto.

Raccontaci il tuo pezzo: cosa lo ha ispirato, a chi si rivolge, è un’esperienza personale?

Tutto quello che ci possa aiutare a capire il tuo brano.

Per fortuna non è un’esperienza personale ed il pezzo è rivolto a tutti, almeno questa è ed era l’intenzione ed è stato ispirato dal concorso stesso. 

La canzone racconta la storia di una bambina abusata da chi avrebbe dovuto proteggerla ed amare.

Cresce e diventa donna: una donna che trascina il peso ed il dolore di quel passato che non vuole condividere con nessuno che non dimentica.

È una canzone triste, che racconta la violenza e la brutalità dell’uomo sulla donna, ma è anche una canzone d’amore che racconta l’amore di un uomo che ama e che quel dolore farebbe suo.

L’amore di un uomo che vive nel respiro di lei perché di lei è pieno e con lei, tutt’uno. L’amore di un uomo che quando la guarda dormire serena, per paura di svegliarla quasi non respira.

L’ amore di chi sa donare.

Parlaci un po’ di te e di com’è nato il tuo interesse per la musica

Ad essere sincero su di mè c’è poco da dire. Che dire? Sono di Ozieri e l’interesse per la musica nasce da ragazzino.

Fino ai 24 anni di età facevo parte assieme a Gian Francesco che ha accompagnato la canzone con la chitarra, di un gruppo rock.

Oggi, trascorsi 20 anni l’unico gruppo di cui faccio parte è l’OFTAL un gruppo di volontariato che si occupa del trasporto malati a Lourdes.

Come hai conosciuto questa bella iniziativa?

L’ho conosciuta tramite amici.

Quali sono i tuoi prossimi progetti musicali?

Ad oggi l’unico progetto che ho è una nuova canzone per Viola 2019. Ci stò lavorando.

Donna che sei

Sento il tuo profumo,

vivo nel tuo respiro …

Ti guardo senza fiatare

e ti lascio sognare.

 

Tutto nasce con un pianto

è la vita che respiri adesso

forte come la mano

che ti stringe al petto,

e sentivi amore in quel respiro caldo,

in quell’ abbraccio di coccole per tè.

Mai avresti creduto a quello

che ora stai vivendo,

per mano di quelle braccia,

che un tempo ti hanno coccolata.

Piangi vergogna

e preghi sul tuo letto

di non sentir quel respiro … mai più

Donna che sei

il dolore che hai,

prenderei le tue lacrime

e le vedrai diventare stelle.

Prenderei il tuo dolore

qui con mè.

Quanti sorrisi regali,

ma nascondi quel che tieni dentro

ti chiudi nelle tue mura

a proteggerti da questo mondo.

Fammi passare ti prego anima mia,

prendi la mano e vola via con mè.

Donna che sei il dolore che hai,

prenderei le tue lacrime

e le vedrai diventare stelle.

Prenderei il tuo dolore

qui con mè

Donna che sei il dolore che hai,

prenderei le tue lacrime

e le vedrai diventare stelle.

Prenderei il tuo dolore

qui con mè.

 

Ti guardo senza fiatare …

per lasciarti sognare

                             

Testo di Gian Mario Dettori

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