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sa scena sarda METAL

The day we shut down the sun

The Blacktones, Sliptrick Records 2017

Recensione di David Caboni

Eccoci qui ad ascoltare il nuovo lavoro dei Blacktones.

Fin troppo facile sarebbe definire questo lavoro un disco stoner e generalizzare su un viaggio sonoro simile sarebbe tanto facile quanto assolutamente fuori luogo.

Il disco dei Blacktones è veramente capace di oscurare il sole perché viaggia su atmosfere alquanto cupe e con scariche di energia simili a rasoiate.

Il lavoro ha una gran bella produzione, pesantissima e calda, la batteria colpisce per impatto, perfetta e potente, un disco che alza notevolmente l'asticella che già con il precedente disco era collocata ad altezza ragguardevole.

Conosco perfettamente il percorso dei Blacktones, ho avuto occasione di vederli diverse volte, ero uno di quelli convinti che l'ingresso di una seconda chitarra potesse omologare le sonorità della band a tanti gruppi, magari aggiungendo la pesantezza e la robustezza delle ritmiche, ma con il rischio di rendere tutto il concetto musicale ridondante.

Ebbene, sono contentissimo di essermi sbagliato.

La seconda chitarra aggiunge parecchio a quello che già era il sound dei BLACKTONES che ampliano notevolmente i confini che, a priori, si possono tracciare.

Lo stoner c’è, oltre a tutto il resto, si sentono tante altre influenze dal doom allo sludge e non solo, il tutto anche grazie alle doti vocali di Aaron, capace di urlare al massimo dell'aggressività o di divenire di colpo piú melodico e “cantante”, ma quello che colpisce davvero e il viaggio emozionale e sonoro che ruota intorno a questa “esplosione del Sole”.

Un disco sorprendente

Definirei il disco proprio come un viaggio, intenso, a tratti lento ma capace sempre di trascinarti un passo avanti, un passo verso il buio, un passo verso un territorio che non vedi ma che puoi sentire e non vedi l'ora di ascoltare.

Un viaggio che passa attraverso i mostri sacri del panorama musicale, tra cui i Tool e i Pantera (I.D.I.O.T.S. sembra uscita da un disco dei quattro texani), ma tutto il disco viaggia su standard altissimi.

Il disco è veramente bello e descrivere le canzoni una ad una, come si fa solitamente in una recensione, potrebbe togliere il gusto di ascoltare e scoprire cose che il sottoscritto non è stato capace di sentire o che esulano dal mio background musicale.

Quello che posso assicurarvi è che l'ascolto di un disco come questo dei Blacktones sarà ricco di emozioni e di sorprese, mai scontato, sempre tagliente e in qualche modo melodico…

Un viaggio da percorrere ad alto volume, un disco da ascoltare e che, senza togliere niente ad altre band, diventa uno dei miei preferiti di questo 2018.

The day we shut down the Sun è un gran bel disco, alla faccia di chi fa trap e dice che il rock è morto!!!!

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