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RECENSIONE

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Summertime

Texile, Stella Recordings 2019

Recensione di Daniele Mei

La classe e la voce di Grace sono sicuramente il valore aggiunto dei Texile, nei quali militano in pianta stabile Valentino Murru alla batteria − già nei gloriosi Antennah − e Luca Becciu alla chitarra. A distanza di due anni dal riuscito Blu Macchiato di Blu, i cagliaritani tirano fuori un secondo EP, Summertime, sempre prodotto dalla Stella Recordings di Stefano Guzzetti

La formazione questa volta punta a un sound più ballabile strizzando l’occhio a St. Vincent, Madonna e, soprattutto, Giorgio Moroder. Le atmosfere sono da new wave e disco anni ottanta ma con evidenti reminiscenze di rock italiano nineties con la sua indolenza e le chitarre distorte, anche con chiari riferimenti agli Ustmamò in Kali’s Last Dance.

Le canzoni, piccole perle prese singolarmente, non danno però molta continuità all'ascolto. Anche questa sembra una precisa volontà dei musicisti, come il disinteresse verso le ultime tendenze e la rinuncia al moderno a tutti i costi che non ha impedito ai Texile di realizzare un prodotto comunque fresco e godibile.

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