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Rufus Party

Due eventi da non perdere questa settimana!

Scritto da Daniele Mei

Son passati oltre dodici anni da quando lessi per la prima volta il nome Rufus Party. E ne son passati quasi dodici da quando ricevetti il loro primo disco, in realtà un Ep, Hijacked to Fogville. Era il 6 giugno 2006, una data importante, almeno per me. Strinsi con i Rufus Party un’amicizia che vive ancora oggi. Anzi, più che un’amicizia, un vero e proprio rapporto fraterno. Dopo aver letto un’entusiasta recensione di Hijiacked to Fogville su Rumore (non ricordo esattamente il mese ma credo tra aprile e maggio 2006, a firma Jimi Jump), chiesi, attraverso MySpace, di avere il disco. Qualche giorno dopo fui contattato da Marco, il loro chitarrista, super felice di sapere il mio parere. Ricordo che buttai subito lì l’idea di un tour in Sardegna. Non sapevo minimamente cosa mi aspettava. Il fatto è che iniziai a girare in lungo e in largo il Sud Sardegna, preso da incoscienza ed entusiasmo.

Il Tour

Chiusi subito quattro date, da fare in cinque giorni. Porto Corallo, Narcao, Villasimius, Giba. Giravamo alla velocità della luce, ed io avevo una tensione che si leggeva in faccia, finché non s’iniziava a suonare almeno! Tra inconvenienti, problematiche varie, gestori che provavano in qualche modo a fotterci, pubblico strafelice, maglie e dischi venduti, amicizie e notti folli avevamo fatto un tour serratissimo senza nemmeno renderci conto, con addirittura casa al mare e compleanni di sconosciute in spiaggia. Era l’anno della creazione di Civilization and Wilderness, che uscì nel 2007 e che vide quel tour come protagonista anche nel disco. Disco disegnato da Ant Man (aka Antonello Romano, uno dei più forti disegnatori dell’isola), con innumerevoli ringraziamenti ai protagonisti e comparse del tour stesso. Creammo, subito dopo, un altro tour, ancora più serrato, sei date in sette giorni, nelle quali ho seriamente rischiato l’arresto a Muravera. Sant’Antioco, Muravera, Porto Corallo al Vela, Porto Pino, Costa Rei e al Corto Maltese al Poetto. Un tour di miracoli, data la consistenza degli spostamenti , ma comunque divertente all’inverosimile. C’è poi da dire che i Rufus riescono a coinvolgere ad attrarre anche i più disattenti. In questi frangenti si sono creati e saldati ei punti fermi di amicizia e rispetto reciproco. Marco, Alle, Gianluca, Sam, poi anche loro amici come Jerry, sono tra le persone a cui voglio più bene e che è sempre una bomba quando ci vediamo. Novellara, Mesola, Correggio, Villaputzu e Narcao unite dalla Musica!

With Us!

Nel loro album successivo, With Us, la nostra amicizia è stata pure scritta, su P.I.G. (Panic in Gairo), la canzone sul quale gira il mood del disco e del quale mi sento in qualche modo citato. Dopotutto il perdersi e trovarsi a Gairo è uno dei tanti fatti successi durante quei tour. Tralasciando la loro discografia che vede altri tre dischi, di cui un Ep, una raccolta con inediti e un Lp, volevo menzionare poi una delle date più belle. In acustico, recuperando gli strumenti in giornata, al Caffè dell’Arte a Muravera, con il locale strapieno, Fabio in visibilio e fuori il primo temporale estivo. Questo, però, è solo un racconto veloce, una linea, quello che è realmente successo è troppo lungo da raccontare.
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