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Rock in Genoni

Remembering Mattia Sedda

Scritto da Giulia Figus

A Genoni, un piccolo paese del Sarcidano, nel mese di Agosto, il 18, si organizza un festival in memoria di Mattia Sedda, ragazzo prematuramente scomparso.

Come in ogni grandissimo evento o manifestazione, è la musica a farla da padrona e a vincere su tutto, anche sul dolore di una perdita così grande.

Mattia adorava la musica e gli scorreva nelle vene più del sangue e chi ha avuto modo di conoscerlo, ha pensato bene di dedicargli un festival che quest’anno è arrivato alla decima edizione.

A dieci anni dalla scomparsa, gli amici, la sorella e gli abitanti del paese, si sono rimboccati le maniche per rendere il festival ancora più grande e per cercare di onorarlo nel modo migliore.

In una cornice fatta di punk, birra e pioggia incessante, si sono esibiti: Joe Perrino’s GROG, K’e-K’e’m, The Vaisel e GBH.

La serata è cominciata nell’incertezza più totale sotto una insolita pioggia estiva che non voleva assolutamente dare un po’ di tregua ai presenti.

Joe Perrino e i Grog hanno dato il La al festival con una botta di adrenalina pura che ha continuato ad alimentarsi con i GBH, storica band hardcore punk britannica che è volata fino a Genoni facendo la loro unica data italiana per questo tour (onore al merito agli organizzatori).

Con i GBH il pubblico ha istintivamente chiuso gli ombrelli e noncurante della pioggia, si è buttata nel “pogo”, un po’ per scaricare la tensione data dalle condizioni climatiche, un po’ perché, come in tutti i concerti punk, scatenarsi diventa inevitabile e chi sente davvero il richiamo non può sfuggire ad un rituale così intimo.

Stanchi e fradici dalla pioggia il pubblico non ha smesso di supportare la musica continuando a saltare con i K’e-K’e-m, band nostrana conosciuta nell’ambiente underground isolano e seguita dai più.

Infine, come ogni anno, si sono esibiti i The Vaisel, gruppo formato dagli amici di Mattia e dalla sorella che nonostante siano in primis nell’organizzazione dell’evento, hanno la forza di suonare un piccolo repertorio di cover e dare così il saluto finale a Mattia e di riempire, con quelle note, il vuoto lasciato dalla sua scomparsa.

Le foto sono di Alessio Orrù.

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