Miles Dailies

Miles Dailies, 2018

Recensione di Andrea Kush Milia

Il duo composto dall'MC "Serial" aka "James Chiellini" & il produttore Icon Curties propone 5 tracce dal sound retrospettivo che ancora fa impazzire gli appassionati e da una ricerca nel lessico nei testi che sono veri e propri flussi di coscienza.

CURIOSITA': le tracce fanno riferimento già dal titolo a dei personaggi di alcuni film, che, sicuramente bisogna conoscere per capire a pieno i testi di James. Chapeau

Un EP consigliato agli intenditori,

ma anche un EP difficilmente comprensibile per chi si approccia al rap di questi tempi.

Difatti, il prodotto è sicuramente indirizzato agli estimatori di quel sound boom-bap e classico in quanto non presenta grande originalità.

Letto nell'ottica di ciò che realmente è, questo EP rappresenta un simbolo nella scena sarda.

Rappresenta chi ancora non ha smesso di restare legato all'hip-hop come cultura e come musica e che (volutamente o non) non riesce a scendere a compromessi con le nuove tendenze.

In Sintesi

I beat si susseguono l'uno dietro l'altro come un unico tema collegato dagli interludii che si  possono sentire al termine di alcune delle tracce.

Il premio del beat migliore lo assegnerei indubbiamente al beat di George Henson, traccia che si fregia del featuring di Blaq Deezy. Tuttavia, ogni produzione merita ed è difficile trovare dei punti deboli.

I testi di James Chiellini, come scritto in precedenza, sono dei veri e propri flussi di coscienza, carichi di citazioni (caratteristica che io apprezzo tantissimo nell'hip-hop).

Il flow del MC è molto classico e carico di incastri e punchlinez; risulta piacevole anche se talvolta può appesantire l'ascolto (probabilmente in corrispondenza delle chiusure).

Inoltre, potrebbe esserci un'ispirazione che deriva da rapper come MF DOOM per la scena americana e INFA per quella italiana.

Il disco si apre con Walter Mitty, traccia che fa da intro dell'EP per poi passare subito al featuring con Blaq Deezy (ottima anche la sua entrata), George Henson, il pezzo più sognante dell'EP.

Segue ad esso, Trevor Reznik/Will Dormer traccia impostata su due beat molto interessante  (soprattutto il secondo beat, conosco il sample ma non mi viene in mente e non voglio rivelarlo haha!) che contrappone due personaggi entrambi collegati al sonno e all'insonnia.

VS è il pezzo più introspettivo e personale dell'MC in quanto spara a zero contro tutto ciò che non gli garba.

L'EP si chiude con Ruby Sparks, traccia che si rivolge ad un'entità femminile, davvero carica di poetica.

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