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ABDUCTION - RECENSIONI

Killer Holidays on Planet Earth

Abduction, Autoproduzione 2020

Recensione di Marco Cherchi

Dal 2016 i cagliaritani Abduction cavalcano la nuova onda del trash, genere che, dagli anni 80 e da capostipiti quali Exodus, D.R.I., ha trovato nei ’90 fieri portabandiera come Municipal Waste, Toxic Holocaust, Violator. Di questi ne troviamo liturgica celebrazione, oltre che in un sound squisitamente retrogrado e sguaiato, anche nella cura per il dettaglio nell’artwork distopico ed evocativo, curato nel caso di “Killer Holidays on Planet Earth” da Bill Hauser, artista devoto all’iconografia del genere in salsa comics (tra i suoi storici mecenati troviamo anche Ozzy Osbourne).

Killer Holidays” è il secondo viaggio interstellare degli Abduction: incuranti delle condizioni già critiche di un pianeta in piena pandemia, le creature provenienti da Urano sono determinate a seminare morte e disperazione tra il genere umano a suon di taglienti cavalcate speed. L’attacco alieno, coprodotto per l’occasione da ben cinque label tra Cagliari e Milano, è messo in scena in 11 tracce ben mixate in cui si corre disperatamente senza mai potersi voltare.

La tecnica del trio sui cento metri si sente tutta, dalla pulizia dei riff schizofrenici, alla perfetta padronanza del metronomo di basso e batteria. Nel complesso l’album scorre più fluido rispetto al suo predecessore, grazie all’apporto di elementi core in intermezzi quali “the Baloff zone”, anche se a tratti soffre della mancanza di una lead guitar di spessore, per dare maggior volume a un album che non si risparmia di certo nel tiro.

Ispirato ai grandi classici, il secondo lavoro in studio degli Abduction suona come la giusta colonna sonora per uno space invaders a metà tra la tragico-demenzialità di un Mars Attacks e lo splatter di serie B à la Robert Rodriguez.

Il disco offre un trash da battaglia “come mamma l’ha fatto” e, allo stesso tempo, ha il merito di riuscire a generare di primo acchito un forte potere immaginifico, grazie al concept che nella copertina ha il suo valore aggiunto, corredato – per i più nerd – da una mini-tiratura in vinile di un acidissimo verde laser.

bandcamp icn

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