Bruce James, Bella Black

Abbiamo intervistato per voi, con il supporto di Enrica Lotta per la traduzione dal loro slang texano, James & Black

Tre date invernali per Bruce James e Bella Black, in quintetto.

Eventi che sono il felice seguito alla serie di concerti estivi del 2017, concentrati perlopiù al nord dell’isola.

Abbiamo voluto conoscere i due texani, musicisti di grande classe e caratura.

Per l’evenienza ci ha dato una mano Enrica Lotta, direttrice organizzativa dell’Associazione Culturale Good Vibrations, che li segue da vicino in questi giorni sardi.

Cagliari, Olbia e Muravera. Venerdì, sabato e domenica. Compagnia Cantante, La Talpa Risto-Pub e Bar Paderi per l’aperitivo.

Durante la tappa cagliaritana si proseguirà il festival Rosso & Blues che ha infuocato lo scorso sabato con il concerto dei T.R.E.S. di Roberto Luti (qua potete vedere le foto dell’evento) e che proseguirà sabato prossimo con Francesco Piu.

Intervista di Daniele Mei, traduzione Enrica Lotta

Leggendo la vostra biografia mi ha incuriosito il termine Guerilla Soul. Che cosa intendete con questo termine?

Guerrilla è un termine che fa riferimento più al nostro modo di essere più che al nostro stile. E’ un approccio alla musica “sempre e dovunque”. Credo che il termine Guerrilla sia anticonvenzionale per definizione, stilisticamente riferisce alle azioni che apportiamo alla musica soul del sud.

Come mai avete scelto l’Europa per far crescere il vostro progetto musicale?

Ho vissuto ad Austin per circa vent’anni. Entrambi sentivamo che era giunto il tempo di cambiare.
Abbiamo fatto un tour insieme in Olanda, Belgio ed in Germania e ce ne siamo andati in giro per l’Europa.
Il regionalismo per noi è una cosa davvero interessante, ed il fatto che in Europa si possa arrivare dappertutto in 2 ore è altrettanto fantastico per noi.
Inoltre, sin quando il business funziona, è molto interessante lavorare su tanti piccoli mercati regionali che stanno tutti all’interno di un unico grande mercato.
Ogni stato ha un modo diverso di approcciarsi a questo business.
L’Europa per noi oggi è casa. James&Black hanno cominciato in Europa e qui stanno crescendo.

L’incontro in pianta stabile di due voci così potenti e calde come le vostre non accade sicuramente spesso.

Raccontateci dei vostri primi passi nella musica e il vostro incontro.

Entrambi abbiamo iniziato da bambini col gospel nelle chiese.

In Texas è una cosa piuttosto comune. Ho cominciato a suonare come professionista sin dall’età di diciannove anni mentre Bella ha iniziato circa sette anni fa col nostro incontro.

Bella cercava un produttore per il suo primo album e qualcuno le fece il mio nome. Così è avvenuto il nostro incontro. Sin dal primo giorno siamo stati insieme.

Scrivete entrambi i testi, quali sono le vostre differenze di tematiche e di impostazione nella scrittura delle canzoni?

Entrambi amiamo scrivere canzoni. Per quel riguarda il nostro stile, questa è una domanda difficile a cui rispondere.

Bella ha uno stile più diretto mentre a me piace usare metafore, mi piace far intuire le cose alle persone. Bella ha un modo molto naturale di comunicare attraverso le sue canzoni. Si tratta di una bella giustapposizione di stili che funziona tra di noi.

Quali sono i vostri attuali ascolti?

Bruce: Per noi ci solo solo due tipi di musica, buona o cattiva (risate, ndr). Al momento stiamo ascoltando davvero tanto l’ultimo lavoro degli Alabama Shakes ed anche gli ultimi dischi di Sampha e Jidenna.

Bella: Non ho un genere preferito. Posso metterci dentro tutto o niente, purché mi provochi un’emozione.
Ovviamente i generi vanno a rotazione: Marvin Gaye, The Tempations, Al Green, Ann Peebles

Ascolto This Time. Mi incuriosisce sapere qualcosa di più su questa vecchia chitarra italiana del 1963.

Avevo una vecchia Eko del 1963 che ho amato tantissimo. Ho scritto mote canzoni con quella chitarra. Credo che abbia un discreto fascino. ora quella chitarra ce l’ha mio fratello.

Non era mai realmente armonica ma quella chitarra ha sempre avuto qualcosa di particolare.

Periodo di elezioni in Italia quello del vostro tour sardo. Vi faccio una domanda politica, rispondete solo se volete. Come vedete la società attuale? C’è il riaffacciarsi prepotente di una parte di storia non proprio simpatica.

Hmmm…si, la politica è sempre politica in tutto il mondo. È più o meno lo stesso in tutti i paesi. Corre dietro ai soldi, di questo si tratta.
Forse la storia non si ripeterà, ma, spesso fa rima. Non c’è nulla di davvero nuovo in quanto sta accadendo. È semplicemente il ciclo della storia.
 
La politica per sua natura è un gioco sporco.

Certo che fare tutte le date che fate voi non è una cosa leggera. Com’è fare questi tour lunghissimi?

Noi alla gente diciamo sempre che noi viviamo solamente nei nostri panni.
Entrambi amiamo viaggiare e oggigiorno questa è solo una componente del lavoro di un musicista professionista. È il nostro stile di vita che entrambi amiamo.
Ovviamente qualche volta ci sentiamo stanchi ma è come avere un grande famiglia. Così in tutte le città dove stiamo ora è un po’ come tornare a casa.
E sappiamo non è così per tutti.

Non so perché ma ascoltare la vostra rilettura di Golden Slumbers / Carry That Weight dei Beatles mi fa pensare al Natale, mi piacerebbe un vostro disco natalizio. Ci avete mai pensato?

Bruce: Haha. Si?  Non abbiamo mai pensato ad un album natalizio. Dovremmo pensarci.
 

Bella: Le melodie si, un album no. Ma ora che ne parliamo forse dovremmo farci un pensierino.

La Sardegna vi accoglie nuovamente, questa volta in inverno. Questa è la vostra seconda puntata sull’isola giusto? Noi ci vedremo a Muravera il 4 marzo. Sappiamo che sarà un concerto irripetibile, ne siamo certi.

Bruce: È la seconda volta per noi in Sardegna, abbiamo avuto un anno fantastico e non vediamo l’ora di tornare.
Ora vogliamo incontrarvi! Grazie per questa chiacchierata! A presto.
 
Bella: L’ultima vota il sole splendeva, ho incontrato bella gente, ho avuto un ottimo feeling con i musicisti e mangiato ottimo cibo.
A parte il tempo, questa volta mi aspetto di trovare anche più di questo.

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