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ANTEPRIMA VIDEO

Impiccau

Malignis Cauponibus

In esclusiva su Sa Scena il nuovo video di Luca Marcia, aka Malignis Cauponibus (dal latino Tavernieri Imbroglioni).

L'artista di San Sperate, o il suo alter ego, unisce una sua personale visione del blues al canto in sardo e inglese. Dopo il suo video Crobi, del 2015, e un periodo di stop che lo ha visto migrare verso lidi vicini e lontani, ha ripreso l'attività live con due diversi spettacoli, "Ti sbatto in Sardegna" e "Blues is not dead".

Malignis Cauponibus è movimento, pazzia, sperimentazione. Il motore ruggente della voce come continuo distorsore che accompagna la canzone. Un lamento e una maledizione rivolta a chi lo ha lasciato suonare da solo dove nessuno lo può più sentire.

Qual è il risultato della fusione tra la forza espressiva, gutturale e ancestrale di un timbro abrasivo e la ritmica incalzante rugginosa di una chitarra mezzo scordata?
Questo è Malignis Cauponibus, pronti a fregarvi sull’ordinazione al bancone di una taverna. 

No parit beru toca, mi di seu andau
no parit beru arrori seu tasinantau
no tengu meris, mai tentu
no apa pagai po bosatros, deu sigu custu bentu
chentu genti arrimadas, in sa ia straullada
po ciascunu fillu e mulleri chi oint castiada
You’ve never recognize yourself, piss off boy
You’ve never hangin yourself get off boy
You’ll probably freak, there ain’t no man
who probably no pay the count,
I’m gonna share a bad flan
e custu petzus mannus,
chi furant s'anima a is atrus
s'anima de mancu, funti proccus de custu annus
deu pentzu de no abarrai, imoi in custu logu
deu sonendi a cielu, e custus in su fogu.
No parit beru toca, mi di seu andau
no parit beru mi seu impiccau

Non mi sembra vero, l’ho finita da un’altra parte
non mi sembra vero, di aver questo male inspiegato
non ho padroni, non li ho mai avuti
non pagherò per voi, io seguo questo vento.
Cento di queste genti tenute da parte,
sulla strada bistrattate
per ciascuno figlio e moglie che devono essere difesi.
Tu non ti sei mai riconosciuto, levati da qua ragazzo
tu non ti sei mai appeso, vattene via ragazzo
tu sei probabilmente pazzo, non c’è nessuno uomo
che probabilmente paga il conto,
io mi preparo a dividere questo dolce andato a male.
E questi grandi signori, che rubano le anime agli altri
l’anima almeno, sono i nuovi maiali di quest’anno
io non penso di rimanere, qui in questo posto
io suonando in cielo, e voi in questo fuoco
Non mi sembra vero guarda, son rimasto appeso.

Mixing and Mastering: Carlo Addaris
Video: Fabrizio Mocci
Photography: Alessio Cabras
Special thanks: Giacomo Zucca (guitar), Cristoforo Perra (location).

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