Gianluca Marjani Marras

La ricerca stilistica dell’artista cagliaritano

Articolo di Angelica Porcu

Intendo coinvolgervi nel lavoro portato avanti da Gianluca Marjani Marras, l’illustratore sardo le cui creazioni sono finite su PICAME, la rivista web nata nel 2008 che mescola e inculca quotidianamente alte dosi di creatività ai suoi lettori.  

Chi per la prima volta si trova di fronte alle creazioni di Marras ha l’impressione di essere travolto da una carica di allegria e divertimento grazie alla natura delle proprie illustrazioni, si ha la sensazione di tornare bambini e venir catapultati all’interno del favoloso mondo dei cartoni animati.

Osservando i suoi lavori è possibile notare che ci sono degli elementi sempre presenti nelle illustrazioni.

Dei piccoli occhi il cui sguardo è rivolto a chi si trova intento a contemplarli, un aspetto che certamente ci fa pensare al Grande Fratello di cui scriveva George Orwell nel celebre romanzo 1984.

Gianluca Marras non è solo un artista abile nel proprio campo di lavoro, è un vero e proprio talento!

Un esempio? Osserviamo la volpe che compare spesso nelle sue illustrazioni e colleghiamola al soprannome scelto da Marras, Marjani.

Cosa notiamo? Il nome d’arte che è stato scelto non è l’equivalente linguistico dell’animale illustrato? In sardo, infatti, la parola mrajani o marjiani significa volpe.

Lo pseudonimo dell’artista è nato per caso, Marras stesso si dichiara legato a quest’animale per varie ragioni, che possono essere affettive, visive e simboliche.

Ispirazioni sardo-nipponiche

La poetica borderline di artisti quali Hokusai e Takashi Murakami, Miyazaki o Shigeru Mizuki si presenta vicina ai sentimenti dell’illustratore sardo grazie a quel rapporto esistente fra sublime, tragico e grottesco.

Ma non è solo l’influenza giapponese ad aver segnato un punto fondamentale nel lavoro di Marras, se infatti pensiamo a quanto abbiamo detto prima in riferimento al legame con la lingua sarda, possiamo subito dire che anche il contesto locale d’appartenenza, la Sardegna, ha influito notevolmente nel proprio operato, si pensi ad esempio alle maschere tradizionali, all’arte di Biasi e Tavolara, ma anche alla letteratura di Sergio Atzeni e Grazia Deledda.

Con i lavori di Gianluca Marras non possiamo dire che egli compia una ricerca puramente concettuale, egli porta avanti una ricerca che è più che altro stilistica, tende a fissare delle forme che vanno a immortalare dei pensieri che altrimenti sarebbero troppo veloci da poter definire in maniera chiara e realistica, crea dei soggetti formati da linee e colore.

Non posso concludere questo articolo senza far prima un riferimento al video di Stefano Guzzetti, Mother.

Il componimento musicale accompagnato dalle illustrazioni dell’artista arriva fino al cuore delle persone grazie alla vena artistica drammatica, nel video compaiono nuovamente i numerosi occhietti che tempestano le nuvole ma la vera protagonista è la balena impegnata nell’atto di dare alla luce il suo piccolo, è il tema della maternità e del ciclo della vita a emozionare chi guarda il video, Gianluca Marras ha così contribuito a creare una metafora della vita reale di grande impatto. 

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