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Utopie III | Giacomo Salis e Andrea Cherchi sonorizzano Caldini

22 Febbraio alle 21:00

5€

Utopie III | Giacomo Salis e Andrea Cherchi sonorizzano Caldini

22 febbraio

Per il terzo appuntamento della stagione 2019/2020 di Utopie, tra Cinema e paesaggi Sonori il duo formato da Giacomo Salis e da Andrea Cherchi sonorizzerà alcuni corti in super 8 del regista Argentino Claudio Caldini.

I corti sonorizzati sono:
La escena circular,
Un enano en el jardín,
Lux taal,
V=ySHUxboveUE,
Vadi – Samvadi,
A través de las ruinas.

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Il cinema di Claudio Caldini è, innanzitutto, una questione estetica. Il suo fare cinema, lontano da ogni più o meno vera e presunta instabilità del mezzo che adopera, diventa presa di coscienza preliminare dell’immagine e solo successivamente processo creativo. Questa sequenza che domina il lavoro del regista argentino è perfettamente resa dallo stesso Marin che scrive: Caldini non filma tanto per girare, non filma per vedere che cosa succede, e non lo fa se l’immagine non gli dice qualcosa (…). In breve, Caldini non filma per sorprendere se stesso ma si potrebbe dire quasi il contrario, sorprende se stesso per filmare. Che cosa significa? Tanto per cominciare, e non per fare un insipido gioco di parole, significa soprattutto che l’attivazione della macchina da presa è l’ultima fase di una sequenza di pensiero molto precisa e profonda: riflette sull’immagine, la crea in conformità con l’ambiente, la cerca (aspettandola o provocandola), e la cattura.
Il breve estratto trascritto ci riporta immediatamente alla concezione prettamente artistica, meglio di evidente processo creativo, che il cinema di Claudio Caldini realizza. Soprattutto rimanda alla ricerca, essenzialmente estetica, di quel cinema che trova una sua profonda stabilità, proprio in questo lavoro anteriore. Un lavoro che peraltro è perfettamente connaturato, poiché fa parte del medesimo processo e che per queste ragioni allontana da sé l’ipotesi del montaggio come pratica della continuità logica del pensiero, al momento stesso del girare, del “catturare” l’immagine per attribuirle quell’epifania del senso così difficile da rappresentare.
In questo senso il cinema di Caldini diventa essenzialmente presa di posizione teorica e ancora meglio definisce il ruolo artistico dell’autore come sperimentatore. I suoi film diventano il luogo dentro il quale sperimentare. L’assoluta padronanza del mezzo e delle sue regole, costituisce però la regola primaria per accedere alla sperimentazione. In questa ulteriore successione del processo è rintracciabile il senso della teoria di Adorno, ripresa da Paolo Marin che serve a definire e ad identificare il senso dell’atto cinematografico di Caldini. Per Adorno la sperimentazione è la coercizione a correre rischi, e questa pratica creativa, aggiungeva il filosofo tedesco, si attua nell’idea dello sperimentale, che al tempo stesso trasferisce dalla scienza all’arte il consapevole disporre dei materiali, contro l’immagine di un procedere inconsciamente organico. Quindi non pura e istintiva invenzione, ma consapevole trasgressione che porta alla violazione di regole date solo attraverso la loro conoscenza e comprensione.
In questo senso il concetto che anima il cinema di Caldini è lo stesso atto del filmare, “l’atto del cogliere”
(da "Il cinema come epifania dell’immagine, retrospettiva Claudio Caldini" di Tonino De Pace).
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Giacomo Salis & Andrea Cherchi (WAS)
Duo di recente formazione, lo scorso novembre è uscito il loro primo e.p. per la label inglese Cathedral Transmissions, un lavoro caratterizzato da sonorità minimali e ambient dal respiro cinematico.
Aeon / Salis – Santa (2019)
https://cathedraltransmissions.bandcamp.com/album/santa


Giacomo Salis
Giacomo Salis è batterista e percussionista da sempre interessato al rapporto musica e immagine. Ha fondato il progetto Lady Radiator, le cui sonorizzazioni del lungometraggio di David Lynch Eraserhead, sono state presentate in vari festival tra cui Signal, Solo il mio nero e L’ immagine del suono. Parallelamente all’attività da percussionista, si occupa di musica applicata e sonorizzazioni. Attualmente collabora con il percussionista radicale Paolo Sanna in un progetto di ricerca timbrica e improvvisazione non idiomatica. Ha suonato tra gli altri con John Butcher, Luca Venitucci, Martin Mayes, Dalila Kayros, Marcello Carro, Angelo Contini, Luiz Rocha, Adriano Orrù , Silvia Corda, Stefan Schmidt, Luca Santini, Stanislas Pili, Marco Ferrazza.

Discografia:
Paolo Sanna OKRA Percussion Project - Green Laya Conference (Plus Timbre, 2014) Giacomo Salis, Mauro Sambo and Paolo Sanna - Voglio vedere le mie montagne (ich möchte meine Berge sehen) (Petroglyph, 2016) My problem child / Giacomo Salis/Paolo Sanna percussion duo (Gravity's rainbow tapes, 2016) Casu Salis Sanna - Live al Nuovo Panificio (Floating Forest, 2016) Jerman Salis Sanna – Kio Ge (Confront recordings, 2016) Giacomo Salis/Paolo Sanna percussion duo – Live at Cavallerizza Irreale (Plus Timbre, 2017) Giacomo Salis / Paolo Sanna percussion duo – Humyth live performance (Not on label, self released, 2018) Giacomo Salis / Paolo Sanna percussion duo – Humyth (Confront recordings,2018)
Salis / Sanna / Pili – Choke (Plus Timbre, 2018) Sanna Salis Merlino Ricca Cocco Ferraro Broggini (Floating Forest, 2018) C.S.Bishop/Giacomo Salis – The Owl of Daylight (Not on label, self released, 2018) Vanvera & The Golden Birdies - Live at Fuaiè 17/03/2019 (Moka Produzioni, 2019) Giacomo Salis/Paolo Sanna - Hint (Falt, 2019) Fais/Salis/Sanna - Earthworms (Aural Tempel, 2019) Aeon/Salis – Santa (Cathedral Transmissions, 2019

Links:
https://www.youtube.com/watch?v=qmv91S955kg www.soundcloud.com/giacomo-salis
https://giacomosalis.bandcamp.com/
[email protected]

Andrea Cherchi (WAS)
In giro dal 2010, esordendo con un lavoro di appena 17 minuti, After Dinner (licenziato via Canebagnato Records), Andrea Cherchi aka WAS, ha sin da subito nel segno seppiato e nella raffinatezza compositiva i suoi punti di forza, latore com'è di una tradizione cantautorale a forti pulsioni alt-folk contaminata dall'indie di matrice USA. Col successivo A New Place Soon Old, stavolta sotto DeAmbula Records, label che vanta in roster formazioni come Ulan Bator, Herself, Before Cars (dell'ex Nirvana Chad Channing), Oslo Tapes e altre ancora, WAS si ritaglia di diritto uno spazio nell'indipendente nostrano, con cospicuo apprezzamento di critica e pubblico. Nel 2016 esce Sunday, disco frutto di uno sforzo corale (DeAmbula, Costello's, Tiny Speaker), che rappresenta summa (di una scrittura maturata nel tempo) e allo stesso tempo superamento delle premesse alle quali ci aveva abituato, introducendo ora inedite tessiture elettriche e un'elettronica discreta e funzionale alla forma canzone. Il 2019 vede l'uscita di SANTA, in collaborazione con Giacomo Salis e di un EP interamente registrato e prodotto in casa: BEN.

Discografia: After dinner (canebagnato records - 2010) A new place soon old (deambula records - 2013) Sunday (deambula records - costello's records - 2016) Ben - ep (2019)

Links:
www.soundcloud.com/wasmusic
http://wasmusic2.bandcamp.com
www.youtube.com/plume012
www.instagram.com/was_music
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Ingresso per contributo Artisti: 5 euro

Luogo

May Mask
Via Giardini 149/a, 09127 Cagliari, Italy
Cagliari, Italy — Cagliari 09100 Italia
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