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Appunti di un indeciso - Francesco Manca, 2017

Al centro commerciale non c’è l’ombra di nessuno

Neanche un venditore di follie

Che possa confermare il mio monolocale

Tra applausi e sorrisi paralleli

Tu sdrammatizzi, certo, lo capisco

È l’ora della mungitura

È l’ora dell’obbedienza

Sono nel prato nero, a volte e a caso, senza farmi notare

 

Ci sono gli orologi di Dalì

Allineati su ogni superficie

Garcia è morto e non potrà deridere nessuno

Nessuna fuoriuscita di miele

Quella sera mangiai calamite

Nonostante la carenza di ferro stetti in piedi

Mostrando i punti critici e il tocca e fuggi del mio pungiglione

 

“E strizza l’occhio rossastro mo d’intesa

Per far capire che egli è un indovino

La pioggia battente sul lato passeggero

Sembra voglia impregnarmi il corpo

E farmi sentire ancora ospite del mondo”

 

Al centro commerciale non c’è l’ombra di nessuno

Neanche un venditore di follie

Che possa confermare il mio monolocale

Tra applausi e sorrisi paralleli…

Cala il sipario su tutto l’alveare

Cola dal viso tutto il trucco

Sono cosmetici economici

Sono di buona compagnia

Partire con in tasca un po di pane e caramelle

E ritrovarsi con la bussola impazzita

francesco manca - appunti di un indeciso - autoprodotto - 2017 - sa scena sarda

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