UNO - RECENSIONI

UNO

Cevolani - Inghes, Analog Arts 2019

Recensione di Simone La Croce

Lascia sempre interdetti scoprire come un prodotto musicale finito riesca a risultare contemporaneo pur rifacendosi a suoni e orizzonti immaginifici di ormai quarant’anni fa. Ma succede. 

Come nel caso di Uno, pubblicato a firma Mario Inghes e Valeria Cevolani. Il primo, chitarrista e producer sarrabese, da anni sperimenta e compone, con contributi determinanti anche a interessanti progetti come Silence Kills e Dorom Dazed; la seconda è stata cantante e performer dei mai abbastanza compianti e fraintesi Disciplinatha, istituzione post-punk del marasma bolognese della seconda metà degli anni ottanta. Il loro sodalizio ha saputo ripartire da quelle sonorità industrial e da una certa attitudine disorientante, mantenendone lo spirito avanguardista ma riportando in qualche modo ai giorni nostri il risultato finale. 

Contrapponendo in maniera antitetica e provocatoria universalismo e esistenzialismo, cercano di tracciare un filo conduttore che li metta in relazione. Le composizioni stranianti di Inghes, i richiami no wave e il cantato della Cevolani – sempre in bilico tra melodia e declamazione – completano e amalgamano la dimensione astratta del progetto. 

Solo all’apparenza fuori tempo massimo, Uno risulta un lavoro ambizioso, ortodosso e a suo modo attuale, pur cercando di districare tematiche poco avvezze alla liquidità che contraddistingue il presente. 

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Valeria Cevolani _ Mario Inghes - Valeria Cevolani - Mario Inghes - UNO - Nick Soric - foto - 2019 - Sa Scena Sarda
Valeria Cevolani _ Mario Inghes - foto di Nick Soric

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