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Cantu Luxis

Lantias, Elena Ledda, 2018

Quante luci quante voci si avvicinano ora a te Quanti suoni quante mani che ora ti raggiungeranno Tu, stretto a una corda, ti dirai che non ti serve più quella paura E tu, là, ti dirai che, è vero, Dio esiste anche per gli ultimi Quanta sorte quanta morte che ci mischia questo mare Quanto male quanto bene che non si sanno più distinguere Noi, lontano, penseremo che non ci appartiene quella sofferenza Lontano, qui, spettatori ci sentiremo i re dell’indifferenza E tu, là sciolto da altre leggi ti sentirai reo in terra di clemenza Quante luci quante voci che ci confonde questo mare

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